Ero già grande quando ho preso a frequentare la casa di zia Lucia, tipo avevo 24, 25 anni. Non era propriamente mia zia, ma la zia vedova delle mie amiche, due sorelle, Betty e Gianna.
Della sua cucina ricordo i tortelli di cioccolato che preparava per Carnevale e lo zighinì , uno spezzatino piccantissimo, un piatto d'origine africana, che cucinava per serate di festa e d'amicizia.
Era più grande di mia mamma, tuttavia ho il ricordo di lei, forse più vicina ai 70 che ai 60 anni, come quello di una donna di classe, dinamica, pratica.
Andavamo a ballare tutte insieme, noi "ragazze" cresciute e lei, Lucia ed era curioso che in quella che non era una discoteca, ma proprio una sala da ballo, i giovanotti e gli uomini, andavano dalla zia per chiederle il permesso di ballare con una di noi.
Era insolito anche per noi, abituate ai modi informali, spesso eccessivi delle discoteche, ma quei modi d'altro tempi non ci dispiacevano.
Mi ricordo un tale che una sera chiese in sequenza di ballare a ciascuna di noi e rimediò quattro rifiuti, mica per altro, ma i balli di coppia non eravamo capaci affatto ad affrontarli e quindi quel giovanotto si girò verso la zia, provetta ballerina "Signora balla? " E lei perentoria "si!" e si lanciarono roteanti in pista!
A zia Lucia ⚘
13 dicembre 2019, Santa Lucia.