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08 ottobre 2023

Transizione ecologica

Non è che sarebbe più facile, nel frattempo, potenziare il trasporto pubblico? 
In realtà come quella dove vivo io i mezzi sono pochissimi e il costo dei biglietti è decisamente  alto.
Io non pretendo di avere il bus sotto casa, a parte che non abito nel deserto, ma anche arrivando sull'Aurelia, i collegamenti non ci sono! Passano pochi bus al giorno e dopo le 20, stop!
Ho visto che di recente, nello sciame dei bonus in auge da qualche anno a questa parte, è stato disposto anche un bonus di 80 per la benzina. 
A parte la cifra ridicola, a parte che se stiamo a quello che si dichiara al fisco, allora il film l'abbiamo già visto, ma dov'è la lungimiranza di un sussidio distribuito così?
Se io volessi andare al lavoro con i mezzi, ne dovrei prendere almeno due, con due abbonamenti se uno fosse il treno e dovrei in ogni caso recarmi in auto alla fermata idonea (non lo sono tutte) o alla stazione.
Ovvio che non c'è paragone alla comodità di muovermi con un auto a GPL!
Da un anno faccio pure un breve tratto di autostrada, in tutto 2 euro e 20 centesimi al giorno che mi evitano lo stress dell'Aurelia, dove oltretutto in nemmeno 2 km ci sono 4 semafori con la telecamera, che i comuni rustici devono fare cassa. 
Mica sicurezza stradale,no! Cassa! Che un giorno sono andata dai vigili a dire che davanti all'ufficio postale  la gente parcheggia sempre sulle strisce pedonali  e il vigile mi ha detto che non si può andare a fare le multe, perché se no si provocano delle tensioni. 
Mi ha detto proprio così!
Invece se la multa te la fa la telecamera, ti inxxzzi quando la devi andare a ritirare in posta, perché il postino non suona  più due volte, ma passa con la cadenza delle vittorie dello Spezia e lascia gli avvisi di raccomandata anche se sei in casa.
Vivere tra due province e due regioni, significa poi che i mezzi pubblici è come se fossero  su pianeti diversi, sussistono ignorandosi eternamente l'un altro,  incuranti di noi bipedi con un'anima e un codice fiscale, che ci fidanziamo, andiamo a comprare le scarpe , scegliamo il parrucchiere, abbiamo una vecchia zia, muovendosi nei due territori. E di grazia che non ci chiedano un fiorino mentre attraversiamo il confine a Dogana!
Poi basta vedere la cartina geografica per capire come sono contigue La Spezia e Massa Carrara! 

03 dicembre 2021

Sogni impegnativi

Io sogno solo ad occhi chiusi. 
Ora non dico che mi sveglio stanca, però faccio sempre sogni impegnativi, sogni nei quali faccio un lavoro che non è il mio, oppure  affronto situazioni concitate. Nei miei sogni c'è sempre tanta gente intorno, c'è sempre qualcosa di urgentissimo e vitale da fare, che più che sogni i miei sembrano  film di Bruce Willis dei tempi d'oro.
Qualche giorno fa invece ho fatto un sogno anomalo: era estate, almeno stando al mio abbigliamento, infatti indossavo un completo gonna e camicetta di cotone color cacao. Anzi forse era in lino. 
Comunque non ero abbronzata, insomma avevo il mio colorito pallido di sempre, ma con le guance un po'rosate. 
E uscivo da un garage guidando una fighissima auto sportiva cabrio, gialla, un modello un po'anni '70, primi anni '80.
Che bello!Ma dove andavo

26 ottobre 2019

16 maggio 2019

La vita è come l'autostrada della Cisa

La vita è come l'autostrada della Cisa, ovvero una faccenda impegnativa.
Ci sono sempre dei cantieri, sempre. Più di quello che ti aspetti. E obbligatoriamente , volente o nolente, rallenti.
Poi ci sono quei tratti belli, puliti, pochissimo traffico che sembra che l'autostrada sia solo per te.
La vita è come l'autostrada della Cisa, che alterna degli scenari  bellissimi e paesaggi  desolati, ma sono in prevalenza i primi. Devi stare attento a non distrarti, ci sono quelli che ti sorpassano, quelli che ti stanno appiccicati al culo, chi rispetta le regole, chi no.  E sono molti quelli che non rispettano le regole e te lo devi ricordare.
La vita è come l'autostrada della Cisa, faticosa. Ma ti puoi fermare all'autogrill di Medesano, e divertirti a curiosando  tra gli scaffali e a scrutando i tuoi compagni di viaggio lungo la Cisa.

19 marzo 2018

Auto sconforto

L'auto a guida autonoma ha ucciso una donna.
Ah, si, ma attraversava fuori dalle strisce pedonali.
Ah beh!mica sbaglia l'auto automatica, ha sbagliato la donna. Già condannata. 
Ha sbagliato lei! Tanto mica può difendersi, è morta!
Dove andremo a finire?
Non lo voglio sapere.