Mi collego a questo post di Antonypoe in merito alla formazione dei ragazzi nella scuola dell'obbligo.
Per me l'ora di ginnastica è stata sempre un momento spiacevole: sono stata una bambina e quindi una ragazzina decisamente grassa e goffa e quindi quei momenti dedicati all'attività fisica a scuola sono stati l'occasione per essere ulteriormente esposta nella mia fragilità, a umiliazioni e prese in giro.
Anche se non posso dire di essere stata oggetto di bullismo, almeno io non l'ho avvertito come tale, comunque lasciare l'impronta del mio grosso fondoschiena sudato sul pavimento della palestra, mi ha creato non poco imbarazzo, per non dire di quando si facevano le squadre della pallavolo ed ero scelta sempre per ultima perché ero una schiappa.
D'altro canto rispetto a coetanee esili e schizzinose nell' alimentazione, io sono sempre stata una torella con la fame da lupo.
Con gli anni poi sono dimagrita, ho iniziato a muovermi di più,a parte i periodi come questo nei quali la mia preoccupazione principale è studiare, ma sono comunque fissata con il mio peso anche se con meno rigore rispetto agli anni passati, però per dirne una, quest'estate non ho ancora mangiato un gelato.
Non so quanto della ragazzina grassa e sgraziata di un tempo ci sia nella donna di oggi, che comunque può continuare a indossare gonne sopra il ginocchio e abiti fascianti, ma sicuramente per me lo sport non è stato un momento inclusivo a scuola, ma il contrario.
Forse oggi le cose sono cambiare, forse gli insegnanti di ginnastica lavorano meglio dei miei tempi, forse non ci sono più le bambine grasse.