Ho incontrato questo signore in un contesto a carattere culturale, di quelli che bazzico per lavoro. Mi ha colpito che fosse un professionista che si è distinto al di fuori del perimetro apuo-lunigianese, un uomo stimato, con all'attivo diverse pubblicazioni e riconoscimenti. Tanto bravo in ambito lavorativo, allo stesso modo ho riscontrato che avesse competenze singolari anche in ambito storico-artistico. Non un semplice appassionato in possesso di buona volontà, ma un uomo capace di impegnarsi e sorprendere anche gli addetti ai lavori.
Io me ne ero accorta, ma non ero sicura, insomma un pomeriggio siamo rimasti soli e mi ha confessato che era attratto da me e la cosa curiosa era che mentre lo diceva mi dava del "lei".
Io non mi ricordo cosa gli risposi, lusingata di aver destato l'interesse di un uomo che stimavo, anche se ho avuto come l'impressione che in un confronto delle rispettive caratteristiche, il fatto di avere 16, 17 ,anni meno di lui, abbia avuto la sua importanza.
Finita lì. Come un file di cui leggi il nome, ma non lo apri.
Ci siamo persi di vista, a parte un paio di volte in cui ci siamo incrociati e ci siamo sorrisi senza parlarci.
L'ho rivisto una sera di quest'estate ad un evento di beneficenza, sono andata al suo tavolo a salutarlo, unico uomo con tre o quattro signore intorno, una delle quali la conosco bene e lui stesso mi ha detto che era la sua compagna!
Mi sono sentita un po'in imbarazzo per lei, è una donna che ho perso di vista, ma che un tempo frequentavo, una donna bella, creativa, sensibile, insomma ho pensato che si fossero "trovati". Anche se ho avuto come l'impressione che fosse troppo avanti con gli anni anche per lei, che pure ha qualche anno più di me.
Poi ho rivisto lei dopo un po'di tempo, due o tre mesi da quella sera, loro non stanno più insieme e per fortuna, dato che il signore, il professionista stimato nelle grandi città, l'uomo colto, il fine ricercatore, in realtà è un bastardo che ha il vizio di menare le mani!
Intanto ci sono rimasta male per lei, che comunque ha troncato questa vicenda facendo intervenire i suoi famigliari per difendersi e allontanarlo.
Sono ovviamente rimasta male che un uomo di cui avevo stima, del quale ho apprezzato la sensibilità intellettuale, fosse in realtà un individuo manesco, con degli aspetto bestiali inerenti la sua ira.
Parlando con lei, la mia amica, ho ricostruito diversi aspetti di quella personalità problematica, aspetti che mi sembravano curiosità, che invece erano sintomi di un disagio:sicuramente lui si deve far curare, ma non è un problema nostro!
Spesso si associa l'idea di uomini violenti a figure che vivono in contesti di degrado socio culturale, poi invece ti imbatti in soggetti come questo, un uomo colto, con un intelligenza versatile etc. e allora si capisce che la violenza di genere non è solo un fatto di ignoranza, ma è un fenomeno molto più complesso.