Luni - Chiesa del Preziosissimo Sangue

Questa è la "mia " chiesa.
Il primo ricordo che ho risale a  quando fu battezzato mio fratello e io avevo 3, 4 anni. Quella era la chiesa nuova.
Quando ero bambina la trovavo fredda, moderna  e d'altro canto all'epoca mi annoiavo tantissimo quando assistevo alle funzioni religiose o quando mi toccava andare al catechismo. E poi quel preziosissimo sangue   mi faceva senso, insomma mi sarebbe piaciuto che avesse un nome normale, tipo chiesa di San Francesco o di Santa Maria.

Poi il prete dei miei anni giovanili non mi era molto simpatico, ne io lo ero a lui.
Comunque questa appunto era la mia chiesa, tant'è che pensavo mi ci sarei pure sposata, poi invece le cose sono andate altrimenti.
Adesso che sono abbondantemente adulta, vedo la chiesa  con occhi diversi, apprezzo l'austerità complessiva dell'edificio e la sua pietra, che mi ricorda l'opus incertum degli scavi archeologici di Luni.
Il Preziosissimo Sangue di Luni, ho poi scoperto che ha una tradizione veramente notevole, la si può leggere QUA anche se devo confessare che non ho vinto il disagio per l'evocazione ematica!
L'architetto che progettò la chiesa fu Cesare Galeazzi, piemontese d'origine, spezzino d'adozione, ha realizzato alcuni dei più importanti edifici sacri della provincia di La Spezia.

5 commenti:

franco battaglia ha detto...

Sembra un po' la mia San Policarpo a Roma, anche se l'ha fatta un certo Nicolosi.. ;)

Anonimo ha detto...

Anche a me le suore del preziosissimo sangue mi hanno fatto sempre una strana sensazione...

Lorenzo ha detto...

Il fatto che una chiesa assomigli ad un incrocio tra un capannone industriale e un fienile è abbastanza esplicativo di cosa è diventata la Chiesa nel Novecento. E/O che rapporto ha con le gente, che valori propone, a cosa serve.

L'estate scorsa ho visitato una chiesa costruita nel seicento da gente analfabeta che moriva di fame, su una montagna, per implorare la Divinità di risparmiare i valligiani dal colera. N-mila volte meglio, N-mila volta più significativa.

Francesco ha detto...

mi sembra bella. quel galeazzi secondo me ci sapeva fare

UnUomo.InCammino ha detto...

Il commento di Lorenzo mi ha fatto spataccare dalle risate.
Nella città komunista (la più fascista d'Italia prima) in viale Libia c'è 'na roba chiesastica che è una via di mezzo tra una torre di frazionamento di un petrolchimico e una cementeria.
Trovo le chiese contemporanee quasi sempre di una bruttezza estrema.