Bravissimo come sempre Pino Daniele!
Quando ero ragazza e andavo a ballare all'Alhambra, al momento cruciale dei lenti, capitava di ballare questa. Ricordo un ragazzo di Carrara: mentre ballavamo questa canzone io gli dissi "S'intitola Sara". Ballando quella sucessiva lui mi disse "questa invece s'intitola Roberto". Va beh...
Paulo maiora canamus...
Praticamente un mito .
Beh c'è anche questa di Paolo Meneguzzi, che ho scoperto solo stasera.
Ma la mia preferita resta sempre una sola, indimenticabile!
blog di SARA
08 luglio 2009
07 luglio 2009
Luglio è...
Luglio è un classico, una certezza.

Alle volte luglio è anche qualche curiosa novità da scoprire!

Certo luglio è un mese giovane, un mese bellissimo! Luglio è l'estate che sembra non finire mai!


Però il caldo di luglio stanca!

e se uno si stanca, ci sta bene anche un pisolino in giardino!

luglio ti sorprende!


si, luglio ti sorprende anche se alle volte è solo una nigella ritardatria

alle volte però a luglio i colori sono troppi e perfino chiassosi

ma c'è anche spazio per cose delicate

...a pensarci bene a luglio ci sono cose che vengono da sole, senza cercarle, senza impegnarsi...




meravigliosa creatura!



Seduta sull'erba guardo l'ultimo fiore rimasto di questa malvarosa...

Spero che prima o poi ci sia la possibilità di sentire i profumi attraverso il video. Nessun mese profuma come luglio.
Coltivare la lavanda è come garantirsi un privilegio.


ma questa rosa si sarà innamorata di questo sparuto agapanto?
del resto si sa, luglio è anche il mese in cui nascono nuovi amori

....ma luglio è anche il mese per consolidare e rinnovare un amore speciale, unico...

luglio è...puntuali i gladioli che appartenevano a mia nonna. Ogni anno è un sollievo vederli fiorire di nuovo, perché ho sempre il timore che mi vadano persi, per negligenza mia o per qualche disguido giardinicolo.

...dedicato a Cleta M.

luglio...è veder fiorire i bulbi messi a dimora mesi prima. Perché in fondo il giardinaggio è anche una scommessa ottimista sul futuro.



è l'attesa di rivedere le amiche lontane per regalarci insieme intense ore giardinicole!

...è anche pensare al giardino che verrà!

Alle volte luglio è anche qualche curiosa novità da scoprire!

Certo luglio è un mese giovane, un mese bellissimo! Luglio è l'estate che sembra non finire mai!


Però il caldo di luglio stanca!

e se uno si stanca, ci sta bene anche un pisolino in giardino!

luglio ti sorprende!


si, luglio ti sorprende anche se alle volte è solo una nigella ritardatria

alle volte però a luglio i colori sono troppi e perfino chiassosi

ma c'è anche spazio per cose delicate

...a pensarci bene a luglio ci sono cose che vengono da sole, senza cercarle, senza impegnarsi...




meravigliosa creatura!



Seduta sull'erba guardo l'ultimo fiore rimasto di questa malvarosa...

Spero che prima o poi ci sia la possibilità di sentire i profumi attraverso il video. Nessun mese profuma come luglio.
Coltivare la lavanda è come garantirsi un privilegio.


ma questa rosa si sarà innamorata di questo sparuto agapanto?
del resto si sa, luglio è anche il mese in cui nascono nuovi amori

....ma luglio è anche il mese per consolidare e rinnovare un amore speciale, unico...

luglio è...puntuali i gladioli che appartenevano a mia nonna. Ogni anno è un sollievo vederli fiorire di nuovo, perché ho sempre il timore che mi vadano persi, per negligenza mia o per qualche disguido giardinicolo.

...dedicato a Cleta M.

luglio...è veder fiorire i bulbi messi a dimora mesi prima. Perché in fondo il giardinaggio è anche una scommessa ottimista sul futuro.



è l'attesa di rivedere le amiche lontane per regalarci insieme intense ore giardinicole!

...è anche pensare al giardino che verrà!
03 luglio 2009
"Il cammino della storia" di C. Pavese
Io frequento qualche volta colleghi, gente che scrive come me, e mi vuol bene. Ci vediamo un momento e parliamo con foga. L'altro anno mi dicevano tutti: "Si va all'estero. In Italia non c'è più niente da fare". Finiva che ci sarei rimasto solo e ci soffrivo. Poi nessuno è partito e ogni tanto ci rivediamo.
Uno di loro - un bravo giovane - mi ha spiegato perché voleva andare all'estero. "O in America o in Russia" dice. "Noi intellettuali abbiamo il dovere di trovarci sempre dove la storia cammina. Ci sono paesi che la storia dimentica. Tutti i fiumi hanno gomiti, angoli morti. Oggi - e ieri - nascere in Italia è come perdere il treno. Manca l'ossigeno, l'occasione, la scelta. Non si vede nessuno, non si tocca niente. E'una provincia. Le questioni italiane sono vecchie questioni borghesi e romantiche, già risolte all'estero. Nel migliore dei casi, restando in Italia non si può che rattopparci il vestito con cenci smessi dagli altri. Bisogna aver coraggio e rinnovare il guardaroba. Ricominciare".
- Andare in Cina ti piacerebbe?
- Perbacco. La Cina è il mondo di domani.
- Trent'anni fa non era niente. Una grossa provincia.
- Ma adesso è tutta un'altra cosa. E' rientrata nel torrente della storia. Ci si scontrano due mondi. Prendi anche l'India...
- A me pare - gli dissi - che se i cinesi di trent'anni fa invece di starci e lavorare se ne andavano dove la storia camminava e buttavano i vestiti rattoppati, la Cina restava il pantano di prima.
- Ma è diverso - gridò l'amico - è diverso. La Cina ha la massa, le centinaia di milioni. Ha problemi mondiali. E' un terreno di scontro fra Oriente e Occidente...
- Dappertutto è terreno di scontro. Dappertutto la gente è milioni. Basta andare alla base, nelle cantine delle società, e trovi anche in Italia i milioni affamati, ignoranti e mondiali, come quelli cinesi. FIn che procedi per sezione orizzontale, fosse pure in America, fosse pure in Russia, ti tieni fuori dalla storia. Ma toccando lo strato più vero, la massa che suda, puoi spaziare lo sguardo a piacere. Nemmeno ti fermano i confini politici. Dappertutto la storia cammina.
L'amico mi guardò seccato. - Non negherai - mi disse - che ci sono paesi più intelligenti degli altri, dove si sente un'aria più viva e mossa, dove il semplice trovartici ti fa capire il tuo tempo in modo più pungete e, se vuoi, disperato.
- Non capisco. A sentirti, sei abbastanza disperato di vegetare in Italia. Che altro chiedi? Se il problema è sentire di più, capire di più, ecco per capire capisci, tant'è vero che sai dove andresti.
- Vedi com'è - continuai - se l'idea di informarsi di quel che succede nel mondo, non c'è che da leggere quel che nel mondo si scrive. Tutt'al più, fare un viaggio. Farne molti, se vuoi. Come i cinesi o i nichilisti. Ma non fare quel muso. Non pigliare quell'aria, come fosse il diluvio. Scomodare la storia e trapiantarsi chissà dove per sentire e capire di più, è a dir poco una leggerezza. E' come vantarsi di amare il prossimo perché si è tifosi di calcio e si gode la folla delle grandi partite. Se il paese è arretrato, borghese e romantico, tanto meglio: ci sarà più da fare. Quello che conta nella storia è fare.
- Oh ecco - fa l'amico - l'hai detta. Nei paesi che la storia abbandona, non c'è niente da fare. là si guarda e si vegeta.
- Chi guarda? Chi vegeta? Chi non trova da fare a due passi da casa, non ne trova nemmeno a Nuova York. Tutto quello che sei ce l'hai dentro. E io credo che tu vuoi trapiantarti non per fare di più ma per trovare la pappa fatta o abbandonarti alla corrente della storia con più comodo.
Quello che avviene oggi in Italia è sufficiente per un uomo.
- Ma insomma, ce ne sono paesi di punta. Ogni secolo ha i suoi. Prendi Firenze e poi la Francia. Senza dubbio era tutt'altro nascere nel Trecento a Firenze oppure in Turchia.
- Tutt'altro come?
-C'era più senso, c'era scelta, c'era gusto. Una persona intelligente rendeva di più. In tutto quel che facevi ci pulsava la storia. Non che sia un merito, d'accordo.
- Lo vedi che dici sciocchezze? C'era gusto...sei tornato al capire e al sentire di prima. Non parlare di storia che pulsa. Dì che ti piace quel che è fatto, che s'impone quest'oggi e il consenso di tutti lo segue. Il pulsare non sai cosa sia.
- Tu lo sai?
- Non ci penso. Ho di meglio da fare-
- Per esempio discorrere. Non soltanto con te. Con della gente che contiene tutto il mondo e la sua storia. E la contiene non perché la voglia fare ma perché si accontenta di vivere dove le tocca e di agire su quel che le tocca. La rivoluzione una sola. Che cosa credi?Di trovare in capo al mondo della gente che non abbia gli stessi problemi che ha qui?
- Lasciamo stare la politica- mi disse ridendo.
- O non volevi andare in Russia? - faccio.
Mi diede allora del patriottardo. Intellettuale dilettante, gli risposi.
Si può essere più scemi? Non ci siamo più visti.
26 giugno 1946
n.d.r.
Questo brano non è in rete, l'ho copiato pazientemente e lo dedico a una persona la cui conversazione mi lascia sempre migliore di come mi ha trovata : Antonio.B.
Uno di loro - un bravo giovane - mi ha spiegato perché voleva andare all'estero. "O in America o in Russia" dice. "Noi intellettuali abbiamo il dovere di trovarci sempre dove la storia cammina. Ci sono paesi che la storia dimentica. Tutti i fiumi hanno gomiti, angoli morti. Oggi - e ieri - nascere in Italia è come perdere il treno. Manca l'ossigeno, l'occasione, la scelta. Non si vede nessuno, non si tocca niente. E'una provincia. Le questioni italiane sono vecchie questioni borghesi e romantiche, già risolte all'estero. Nel migliore dei casi, restando in Italia non si può che rattopparci il vestito con cenci smessi dagli altri. Bisogna aver coraggio e rinnovare il guardaroba. Ricominciare".
- Andare in Cina ti piacerebbe?
- Perbacco. La Cina è il mondo di domani.
- Trent'anni fa non era niente. Una grossa provincia.
- Ma adesso è tutta un'altra cosa. E' rientrata nel torrente della storia. Ci si scontrano due mondi. Prendi anche l'India...
- A me pare - gli dissi - che se i cinesi di trent'anni fa invece di starci e lavorare se ne andavano dove la storia camminava e buttavano i vestiti rattoppati, la Cina restava il pantano di prima.
- Ma è diverso - gridò l'amico - è diverso. La Cina ha la massa, le centinaia di milioni. Ha problemi mondiali. E' un terreno di scontro fra Oriente e Occidente...
- Dappertutto è terreno di scontro. Dappertutto la gente è milioni. Basta andare alla base, nelle cantine delle società, e trovi anche in Italia i milioni affamati, ignoranti e mondiali, come quelli cinesi. FIn che procedi per sezione orizzontale, fosse pure in America, fosse pure in Russia, ti tieni fuori dalla storia. Ma toccando lo strato più vero, la massa che suda, puoi spaziare lo sguardo a piacere. Nemmeno ti fermano i confini politici. Dappertutto la storia cammina.
L'amico mi guardò seccato. - Non negherai - mi disse - che ci sono paesi più intelligenti degli altri, dove si sente un'aria più viva e mossa, dove il semplice trovartici ti fa capire il tuo tempo in modo più pungete e, se vuoi, disperato.
- Non capisco. A sentirti, sei abbastanza disperato di vegetare in Italia. Che altro chiedi? Se il problema è sentire di più, capire di più, ecco per capire capisci, tant'è vero che sai dove andresti.
- Vedi com'è - continuai - se l'idea di informarsi di quel che succede nel mondo, non c'è che da leggere quel che nel mondo si scrive. Tutt'al più, fare un viaggio. Farne molti, se vuoi. Come i cinesi o i nichilisti. Ma non fare quel muso. Non pigliare quell'aria, come fosse il diluvio. Scomodare la storia e trapiantarsi chissà dove per sentire e capire di più, è a dir poco una leggerezza. E' come vantarsi di amare il prossimo perché si è tifosi di calcio e si gode la folla delle grandi partite. Se il paese è arretrato, borghese e romantico, tanto meglio: ci sarà più da fare. Quello che conta nella storia è fare.
- Oh ecco - fa l'amico - l'hai detta. Nei paesi che la storia abbandona, non c'è niente da fare. là si guarda e si vegeta.
- Chi guarda? Chi vegeta? Chi non trova da fare a due passi da casa, non ne trova nemmeno a Nuova York. Tutto quello che sei ce l'hai dentro. E io credo che tu vuoi trapiantarti non per fare di più ma per trovare la pappa fatta o abbandonarti alla corrente della storia con più comodo.
Quello che avviene oggi in Italia è sufficiente per un uomo.
- Ma insomma, ce ne sono paesi di punta. Ogni secolo ha i suoi. Prendi Firenze e poi la Francia. Senza dubbio era tutt'altro nascere nel Trecento a Firenze oppure in Turchia.
- Tutt'altro come?
-C'era più senso, c'era scelta, c'era gusto. Una persona intelligente rendeva di più. In tutto quel che facevi ci pulsava la storia. Non che sia un merito, d'accordo.
- Lo vedi che dici sciocchezze? C'era gusto...sei tornato al capire e al sentire di prima. Non parlare di storia che pulsa. Dì che ti piace quel che è fatto, che s'impone quest'oggi e il consenso di tutti lo segue. Il pulsare non sai cosa sia.
- Tu lo sai?
- Non ci penso. Ho di meglio da fare-
- Per esempio discorrere. Non soltanto con te. Con della gente che contiene tutto il mondo e la sua storia. E la contiene non perché la voglia fare ma perché si accontenta di vivere dove le tocca e di agire su quel che le tocca. La rivoluzione una sola. Che cosa credi?Di trovare in capo al mondo della gente che non abbia gli stessi problemi che ha qui?
- Lasciamo stare la politica- mi disse ridendo.
- O non volevi andare in Russia? - faccio.
Mi diede allora del patriottardo. Intellettuale dilettante, gli risposi.
Si può essere più scemi? Non ci siamo più visti.
26 giugno 1946
n.d.r.
Questo brano non è in rete, l'ho copiato pazientemente e lo dedico a una persona la cui conversazione mi lascia sempre migliore di come mi ha trovata : Antonio.B.
29 giugno 2009
Giugno

Mi piace tanto l'estate nel mio giardino.

La veranda quasi scompare coperta dalla passiflora. Sembra un po' uscita da una fiaba questa veranda, vero?
Tutti gli anni faccio una bella festa in cui si radunano i miei amici: anche quest'anno è stata bellissima, anzi mio marito dice che è stata la più bella di quelle che abbiamo fatto fino ad ora.
Io non lo so, ogni anno è una festa sempre diversa dalla precedente: quest'anno ad esempio c'era Mirco Grisolia e ha suonato per un bel po'. E'anche stato molto paziente nell'andare incontro alle richieste canore dei miei ospiti. Questa festa è un momento privilegiato per il quale lavoro tanto: è l'occasione per rivedere tante persone a cui voglio bene. Con altre l'appuntamento è solo rimandato, vero Tilla? Intanto goditi queste bellissime begonie che sono state il pole position per tutta la festa!




E poi ovviamente l'estate per me significa soprattutto stare in giardino. Le rose dopo l'esplosione di maggio, ora stanno ripartendo verso una nuova fioritura. La lavanda mi farà compagnia almeno per tutta la metà di luglio, poi la poterò. Intanto se la godono le api e i bombi.
L'estate comunque è la stagione preferita per tutti! Ehm, c'è qualcuno che vuole dei pesci rossi? tra poco arriveranno i piccolini!




La malvarosa è nata dai semi che ho raccolto in un giardino abbandonato nella piana di Luni. Da là provengono anche i miei agapanti e molte altre cose ancora.



Da un po'di tempo la gatta Sissi(vedi nota) ha deciso di venire ad abitare con noi. Anche se devo riconoscere che è ancora molto titubante.


Che bello avere con noi la gatta Sissi, eh Bino? è proprio bella la gatta Sissi!

Quante belle foto ci siamo fatti! aspetta! ancora una per me!
nota su gatta Sissi: nella mia vita ci sono due gatte che hanno il medesimo nome. La "prima"gatta Sissi, è la gatta che vive da circa 4 anni nel posto dove lavoro. Fu la Catia a chiamarla così. E'la gatta del post seguente.
La gatta di cui si tratta invece in questo post invece fu chiamata Sissi dalla sottoscritta, un paio d'anni fa, quando la micia in questione comparve nel campo sportivo dietro casa. Un po'si assomigliano, di sicuro hanno in comune il fatto di essere smisuratamente belle!
miciAmore
25 giugno 2009
Portami il girasole di E. Montale
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.
Mici felici?
Mi guarda seduta, anzi accosciata sulle zampine posteriori. Poi china la testa giù, come dire "vuoi proprio che io muoia di fame?"
Bella, morbida. Bianca e grigia, con il nasino rosa. La mia nuova gatta, che si chiama Sissi.
Il cibo per gatti di marca Coop resta quasi intonso nella ciotola di plastica rosa.
Stessa sorte per il Frieskies. E le bustine di Kit & Kat.
Il gatto titolare, Bino, la segue in queste menate gastronomiche: pensare che quando era piccolissimo e abitava ancora nella colonia felina, lo sfamavo rigorosamente a scatolette di marca Coop. Coop e stop!
Ora anche lui fa le bizze. Annusa e poi lascia lì.
Ecco cosa succede a fare assaggiare ai gatti il Gourmet comperato in promozione all'ipercoop! Ora mangiano solo griffato.
Anche i gatti poveri della colonia felina fanno un mucchio di storie.
Sembra che ti facciamo un piacere a mangiare il Frieskies!
Bella, morbida. Bianca e grigia, con il nasino rosa. La mia nuova gatta, che si chiama Sissi.
Il cibo per gatti di marca Coop resta quasi intonso nella ciotola di plastica rosa.
Stessa sorte per il Frieskies. E le bustine di Kit & Kat.
Il gatto titolare, Bino, la segue in queste menate gastronomiche: pensare che quando era piccolissimo e abitava ancora nella colonia felina, lo sfamavo rigorosamente a scatolette di marca Coop. Coop e stop!
Ora anche lui fa le bizze. Annusa e poi lascia lì.
Ecco cosa succede a fare assaggiare ai gatti il Gourmet comperato in promozione all'ipercoop! Ora mangiano solo griffato.
Anche i gatti poveri della colonia felina fanno un mucchio di storie.
Sembra che ti facciamo un piacere a mangiare il Frieskies!
Presa di coscienza anagrafica
Sono passati esattamente 20 anni da quando ho fatto l'esame di maturità.
Ho festeggiato con un memorabile concerto di Guccini in Padula a Carrara.
Senza parole!
Ho festeggiato con un memorabile concerto di Guccini in Padula a Carrara.
Senza parole!
Sabato 27 giugno 2009: Festa!
L'aspetto ogni anno la festa di fine giugno, mi dispiace che la Ele non ci sarà, accipicchia!
Cosa festeggio? tre anni di matrimonio! bellissimo! a saperlo mi sarei sposata prima. Cioè non proprio "prima prima", ma avrei anticipato un po'.
Poi festeggerò ovviamente il fatto che è da più di 6 mesi che non fumo.
Poi so che a un certo punto parlerò di Catia. Anche se non sarà il momento, anche se forse non sarà congruo rispetto al tono della serata.
Per il resto sono indietrissimo sulla tabella di marcia, non ho ancora contato il numero esatto di invitati, devo vedere se ho sedie a sufficienza e se le mie adorate rose sono pronte a ricevere ospiti:
Venite nel mio giardino, voglio che le mie rose vi vedano!
Richard Brinsley Sheridan
Cosa festeggio? tre anni di matrimonio! bellissimo! a saperlo mi sarei sposata prima. Cioè non proprio "prima prima", ma avrei anticipato un po'.
Poi festeggerò ovviamente il fatto che è da più di 6 mesi che non fumo.
Poi so che a un certo punto parlerò di Catia. Anche se non sarà il momento, anche se forse non sarà congruo rispetto al tono della serata.
Per il resto sono indietrissimo sulla tabella di marcia, non ho ancora contato il numero esatto di invitati, devo vedere se ho sedie a sufficienza e se le mie adorate rose sono pronte a ricevere ospiti:
Venite nel mio giardino, voglio che le mie rose vi vedano!
Richard Brinsley Sheridan
17 giugno 2009
OGGI VADO AL MARE (comunicazione intimista)
Nell'ultimo anno ho avuto sempre qualcosa d'importante e d'improrogabile da fare.
Da oggi si cambia.
Da oggi si cambia.
09 giugno 2009
Una rosa...
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