27 novembre 2016

Referenzi:vi dico come andrà.

Vincerà il NO e il giorno dopo la TV  mostrerà i volti sorridenti dei insigni numi tutelari della nostra Costituzione, pronti ad inaugurare il nuovo corso della politica italiana.

E quindi Berlusconi si dirà ancora una volta pronto a scendere in campo per il bene dell'Italia.
Salvini si candiderà a fare il premier .
D'Alema dirà che bisogna istituire una tricamerale mista per lavorare a una stagione di  riforme
La Meloni al solito dirà che :questi se ne devono andare.
Pure Fassina...si, Fassina, dirà :abbiamo vinto! Abbiamo chi?
Vendola dirà qualcosa e non si capirà un belino come al solito.
Etc...
Poi andremo alle elezioni tra tre o quattro mesi.
E vincerà Renzi.

23 commenti:

Lorenzo ha detto...

Per "andare ad elezioni" bisogna che Renzi mantenga la parola e si dimetta come ha promesso di fare quando ha deciso che il referendum doveva essere un plebiscito per nominarlo duce degli Italiani.

Anche se fosse e non sarà, le elezioni non possono essere vinte da Renzi, dato che ancora non sono un plebiscito per incaricarlo duce degli Italiani ma il voto serve per eleggere i rappresentati del Popolo alle due camere del Parlamento. Al massimo Renzi potrebbe ritrovarsi deputato o senatore.

Perché Renzi ritorni ad essere Presidente del Consiglio dei Ministri bisogna che il Presidente della Repubblica gli dia nuovamente l'incarico e che poi riceva la fiducia dal Parlamento. Tutto questo non dipende da elezioni, altrimenti Renzi attualmente non sarebbe li a chiedere agli Italiani di nominarlo duce, non essendosi mai candidato da nessuna parte fuori Firenze.

Chiudo dicendo che se vincesse il SI, la responsabilità delle conseguenze non sarà degli Italiani ma dei sostenitori del PD.

La Laura ha detto...

Tutto giusto tranne il finale.Purtroppo.

Marco Poli ha detto...

Spero che gli ''italiani'' abbiano annusato la puzza, e capito che il gioco ''Politica'' in questo Paese è diventato una truffa farsesca, ora agito sfacciatamente da una pletora di parlamentari che del ''politico'' non hanno più nulla.

Spero che gli ''italiani'' mandino a cagare QUALSIASI AZIONE ( referendum, altro ) decisa da un esecutivo di galoppini e tirapiedi dei Grandi Capitalisti, che hanno la faccia tosta di agire per ''il Bene del Popolo Italiano'' ( e quando dicono 'ste cose davanti alle videocamere, gli ride anche il culo ).

Spero che gli ''italiani'' mandino a cagare QUALSIASI AZIONE ( referendum, altro ) decisa da QUALSIASI ESECUTIVO che non sia di rottura con un sistema economico al capolinea e con i suddetti galoppini e tirapiedi che quotidianamente agiscono rimestando il torbido, dopo avere portato il Paese sull'orlo della miseria e della Guerra Civile ( che è probabile, senza una sterzata brusca ).

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Magnoli@ ha detto...

stranamente....ma condivido Lorenzo.

Marco Poli ha detto...

* aggiungo : lo scopo della riscrittura della Costituzione e annesso referendum popolare di ( nelle intenzioni dei galoppini e tirapiedi del Potere vero, quello del Livello Superiore ) supina prostrazione degli ''italiani'', è quello di velocizzare i tempi parlamentari di approvazione delle leggi, cioè di velocizzare gli adeguamenti di questo malandato Paese ai contratti-capestro globali imposti dal Potere vero;
{ vedi [ Il ricatto ] esplicitato }.

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Novella Semplici ha detto...

D'accordo su tutto tranne che sul finale. Vincerà il M5S. E lo dico da nemica acerrima di questo movimento che per me è populista e di destra nell'anima.

Novella Semplici ha detto...

Preciso inoltre che secondo me anche se vince il sì alle elezioni dopo (che sono tutto sommato vicine) vincerà il M5S. Per cui io voterò secondo coscienza ma sono dell'idea che comunque vada la strada della democrazia è ormai definitivamente segnata verso una brutta involuzione.

Francesco ha detto...

Ma non so se il si perde.... lo pensavo anche io... ma quelli del no sono cosi folli che spaventano le persone.....

Lorenzo ha detto...

In questo post si manifesta tristemente la confusione mentale dei presenti. Le cose che ho scritto sopra non sono mie opinioni, sono FATTI.

Ovvero, il referendum non costringe Renzi a dimettersi e quindi non implica necessariamente elezioni immediate. Renzi può tranquillamente rimangiarsi la parola e rimanere in carica fino alla scadenza del suo mandato.

Alle successive elezioni non vince nessuno personalmente (premesso che ne Grillo ne Renzi si sono mai candidati), perché le elezioni servono a definire la composizione di una o entrambe le Camere del Palramento, stop. Fino ad oggi in Italia esiste il concetto/principio di sovranità popolare che si esprime appunto eleggendo le due Camere e queste poi legiferano e sostanzialmente danno vita ai Governi.

Aggiungo che Renzi, contestualmente alla trasformazione (non abolizione) del Senato in modo da evitare che tue maggioranze diverse nelle due camere possano annullarsi a vicenda, ha introdotto una nuova legge elettorale con un premio di maggioranza di tipo sudamericano, cosi chi dovesse vincere le elezioni otterrebbe una maggioranza schiacciante nell'unica camera che in effetti ha il potere legislativo. Gia oggi il Parlamento si limita a ratificare i decreti governativi, figurarsi un domani.

La faccenda dello "esecutivo forte" e della "velocità di approvazione delle leggi" rimanda ovviamente agli eventi seguenti la Marcia su Roma, con la differenza che nel nostro caso Renzi non si impone avendo alle spalle i manipoli di camicie nere ma i miliardari ebrei della Finanza internazionale, quelli che ci stanno ricattando per l'ennesima volta minacciando di fare saltare il sistema bancario e portare lo Stato al default.

Che qualcuno contrapponga a Renzi e ai suoi referenti il fantomatico "populismo" o la "destra" non è più nemmeno ridicolo, è folle, manifestazione di pazzia. Alla fine non posso che concludere che i sostenitori del PD sono pazzi.

Mariella ha detto...

Vedremo.

UnUomo.InCammino ha detto...

Io voterò tenendo in mente quello che mi interessa, il modello di Costituzione a cui guardo, non contro questo o contro quello.
Poiché la mia costituzione è sostanzialmente quella di una confederazione cantonale a democrazia diretta, basata su province quasi autarchiche, non posso che considerare un ulteriormente peggioramento questo pateracchio di riforma eurocentralista a "semplificazioni" brutali utili ad accelerare le già pessime pratiche di governo da parte di alcune elite sovietiche autoreferenziali.

Le persone possono essere favorevoli a Renzi ma, ad esempio, non a questa riforma.
Personalizzare anche questo evento?
No, come dissi, bisogna cambiare il sistema, non le persone che lavorano nel caseificio. Da un caseificio continuano a uscire formaggi e se tu vuoi, invece, condensatori...

Lorenzo ha detto...

UCoso, sei ingenuo. Le persone "favorevoli a Renzi" sono soggette alla ennesima ripetizione stereotipata del "leader carismatico". La "sinistra" di oggi non può che avere un leader carismatico, essendo ormai un contenitore vuoto di significato.

Il "leader carismatico" guarisce gli infermi e risolleva le Nazioni imponendo le mani, qualsiasi cosa faccia o dica è giusta per definizione, a prescindere, perché è il Messia, l'uomo della Provvidenza.

La tua considerazione equivale a dire che le persone potevano essere favorevoli a Alessandro il Grande (vedi che non cito il classico di Internet, quello coi baffetti) e contrarie alla conquista macedone dell'Oriente. Ma le due cose coincidono, Alessandro sarebbe stato un reuccio provinciale come suo padre se non avesse compiuto l'impresa che lo ha tramandato ai posteri. Allo stesso modo Renzi si è proposto da subito come "il rottamatore". Cosa ha rottamato, di preciso? Ha rottamato tutta la storia o meglio l'epica fasulla della "sinistra" per imporsi appunto come leader carismatico che affascina con il look, gli slogan, tutto il marketing che gli disegnano a tavolino i suoi "amici".

La Costituzione vigente come sappiamo fu scritta tra le rovine della guerra persa, sotto l'occhio scrutatore dell'occupante americano e la minaccia del padrino sovietico e delle milizie comuniste (vedi alla voce "la Resistenza"). La Costituzione riformata odierna sotto l'occhio scrutatore e sulla base delle direttive DI CHI è stata scritta?

Torno a dire, non è difficile capirlo, visto che in questi giorni una manina fatata fa crollare la Borsa e ritornare lo spread ai livelli che obbligarono Berlusconi alle dimissioni per avere il governo d'emergenza (minaccia concreta di default) di Monti, vedi alla voce Bilderberg, Trilateral, eccetera eccetera.

E' banale, quelli che controllano la Borsa e lo spread hanno la facolta di creare governi e di riscrivere la costituzione italiana. Come spesso capita, per somma ironia, questo viene facilitato con entusiasmo più o meno dalle stesse masse che fino a poco fa vagheggivano della "giustizia sociale" e del Paradiso dei Lavoratori. Ironia ma fenomeno spiegabile, come ho scritto sopra, alla base di tutto, ieri come oggi, c'è la follia.

fracatz ha detto...

non credo che ventola si farà sentire

Patalice ha detto...

penso che tu abbia ragione
cazzo se hai ragione
siamo proprio i coglioni che si meritano quello che (non) abbiamo

Francesco ha detto...

marò Lorenzo, quanto la fai complessa.... ma se vince il NO la teoria della cospirazione e dei poteri forti che va a puttane come la spieghi poi?

Carlo ha detto...

Se vincerà il NO, Sara, il giorno dopo non dovremo dar retta alle chiacchiere di questo o quel politico ma, semmai, riflettere sullo scampato pericolo! Perché se i lavoratori pubblici e privati e la maggior parte di coloro che vivono in questo Paese sono stati lasciati in mutande nonostante una Costituzione, figurati cosa avrebbero potuto fare questi signori con una Carta stravolta e delegittimata (come, d'altronde, è stato per lo Statuto dei Lavoratori, legge che recepiva il dettato costituzionale e che è stata, naturalmente, stravolta dal finto progressista riformista e dai compari che l'hanno preceduto).

E c'è da considerare, infine, un'ultima cosa: questa è una classe politica finita. Forse ci vorranno ancora degli anni, chissà! Ma verrà spazzata via da quelle forze oggi definite populiste, di destra, di estrema destra, spesso xenofobe e razziste.

E vinceranno loro perché questi pseudo "democratici", eredi indegni di partiti di stampo socialista, hanno perso completamente contatto con i loro elettori di riferimento, la classe media e quella che una volta era il "proletariato". Hanno perseguito politiche fallimentari, hanno spacciato per riforme progressiste quelle che sono vere e proprie politiche conservatrici e reazionarie, utili solo per ingrassare le multinazionali e la finanza speculativa. Hanno solo fatto danni e pensato a conservare il loro potere, i loro privilegi, i loro "diritti acquisiti".

E questo è un fenomeno che non riguarda solo noi. Sta accadendo in tutta Europa ed è accaduto negli USA. La sinistra era "roba vecchia"? Bene, arriverà di peggio!

UIFPW08 ha detto...

Quoto il tuo pensiero ma il referendum non e' contro Renzi ne andra' a casa anzi ...
Maurizio

Alahambra ha detto...

Vincerà il sì, tristemente e sciaguratamente vincerà il sì. Dormite pure sonni tranquilli.
Magari poi a bocce ferme ne riparliamo.

Lorenzo ha detto...

AlaCosa, predo definire il concetto di "bocce ferme".
Ti riferisci forse ai seni di una giovinetta? Perché altrimenti non vedo cosa ci possa essere di fermo, sia da un punto di vista generale (vedi "panta rei") che nel caso specifico della Italia cattocomunista che ha prodotto e produce personaggi come il Carlo di sopra, che mentre il Titanic affonda in un oceano di cacca di piccione, vede attorno a se il "proletariato" tradito e la minaccia delle destre xenofobe.

A Carlo dedico questa canzone.

Se vince il SI in Italia non cambierà nulla, saremo sempre indebitati ad un passo dal fallimento, sarà sempre impossibile farsi visitare in ospedale, la P.A. servirà ancora a dare lavoro ai disoccupati, crolleranno ancora i cavalcavia, eccetera.

Saremo solo formalmente più servi di quanto formalmente lo siamo adesso ma la servitù non ha mai dato fastidio agli Italiani fin dall'epoca di Dante, quindi business as usual.

Ernest ha detto...

al di là di tutti questi ragionamenti a me spaventa il livello di discussione sul quale prima Renzi ha deciso di portare tutti.. con me o contro di me... poi ora ha fatto marcia indietro. E' stato un errore da subito se si vuole cambiare la costituzione (mi domando perché sinceramente visto che con questa costituzione abbiamo avuto parecchie leggi fondamentali per il nostro paese) bisognerebbe farlo con il maggior consenso possibile....altrimenti si creano precedente e tutti quelli che diventeranno premièr si sentiranno in diritto di farlo a modo loro.
Tutto ciò è frutto dell'arroganza dei renziani... guarda cosa è successo in Liguria talmente convinti di vincere che ha vinto Toti alla fine.. dico Toti!!! Immagini invece un panorama del genere... vice il Si e subito dopo vince la Destra e con le garanzie di bilanciamento sparite nella riforma con i supermaggioranza data a chi ha preso magari solo il 25%dei votanti poi ci divertiamo... al di là del fatto che la destra è già al governo.
Cmq come dire ognuno faccia la sua scelta, io francamente ad uno che ha dato il colpo di grazia ai diritti dei lavoratori non concedo nemmeno il dito mignolo...

Marco Poli ha detto...

Nel dettaglio, in aggiunta alle considerazioni da me espresse e alla precisazione di Lorenzo sulla permanenza di Renzi ( nonostante le reiterate dichiarazioni di dimissioni in caso di vittoria del No, già arrangiate in un ''mi rimetterò alla volontà del partito'' che egli controlla, e altri rimaneggiamenti ), ricordo gli effetti pratici minori ma importanti, di una eventuale vittoria del Sì :

– riduzione dell'autonomia regionale delle regioni che non hanno lo statuto autonomo;
– riduzione del senato a una farsa, un parlatoio sterile chiamato in causa per votare in pochissime eccezioni;
– la modifica dell'art. 117 è un giro di vite lessicale ( retorico ma non trascurabile, siccome stiamo discutendo di una Carta costituzionale, cioè di un elaborato testuale ) che esplicita la subalternità all'Unione Europea;
– l'abolizione del CNEL cancella una cerniera tra il mondo dell'impresa e il Parlamento : si può discutere che lo strumento sia stato poco utilizzato nei suoi 50 anni di vita, ma è comunque un ente in chiaro; non è previsto alcun ente sostitutivo, ciò significa che Industria e Politica si dedicheranno integralmente ad inciuci e accordi sottobanco.

{ non ho altro da dire;
buona giornata a tutti }.

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tvandtv ha detto...

hai visto la pagina nuovosenato.it ?
poi ognuno decida come meglio creda

Francesco ha detto...

facciamo vincere allora quel partito notoriamente di sinistra che sono il M5S.....

a proposito, come ha votato sulle unioni civii? e che cosa pensa sulla migrazione? e delle ingiurie misogine alla Boldrini? e sulla impignorabilità assoluta della prima casa?