La Sinistrata è una donna che milita/lavora in un'organizzazione di sinistra, che potrebbe essere un sindacato o un partito politico.
Da tempo è entrata negli'anta e così si è persa la memoria tra i compagni, di come abbia assunto negli anni compiti e funzioni, dato che in tutto quello che fa è assolutamente incompetente, non di meno esce sempre indenne da ogni tentativo interno di ristrutturazione, ad opera del tagliatore di teste di turno che viene da Roma, quello importante, tanto per capirci quello che in segreteria mormorano che assomigli a un gatto sterilizzato.
Non è il caso di fare i maligni e pensare che la Sinistrata sia protetta da qualche amante potente all'interno dell'organizzazione, per intenderci da qualche senatore a vita, di quelli che hanno stuoli clientelari, che trattano l'organizzazione come un feudo personale nel quale curare i fattacci loro.
Giammai! La Sinistrata non è lì perchè è andata a letto con qualcuno! piuttosto, come ricorda amaramente uno dei più vecchi del gruppo, fu cooptata alcuni anni fa, quando nel corso di una di quelle feroci guerre interne che contraddistinguono perennemente le strutture di sinistra, fu nominata da Tizio, per far torto a Caio, che invece in quel ruolo voleva metterci Sempronia.
Da quel momento non ci si è più liberati di lei e passo dopo passo e così, avendo come volano le varie faide interne per la dirigenza, finisce che te la ritrovi anche in ruoli di responsabilità, dove fa più danni che la salagra.
La Sinistrata è un menagramo oggettivo per l'organizzazione, perde tessere, si brucia militanze decennali, silura spietatamente qualche sparuto fesso/a che ha ancora nel cuore i principi morali delle origini, mentre quando dopo anni d'impegno l'organizzazione stava finalmente per far fuori un individuo impresentabile, lei ci si mette di traverso e lo salva, perdendo nel contempo altri 5 o 6 compagni di quelli storici.
La Sinistrata ci tiene a fare la "ragazza ribelle", anche se ormai è nonna, tant'è che rimarca che lei è una che vota Sel, mica il PD! ma alle primarie ha dato la sua preferenza a Bersani perchè bisognava "
confermare il nostro Segretario", non le è passato minimamente per l'anticamera del cervello che poteva votare una donna in gamba come la Puppato. D'altro canto la Sinistrata odia Renzi, all'indirizzo del quale sibila con livore che "
vuole sfasciare il partito!", cioè la Sinistrata guarda a Renzi, come le brave mogli di un tempo guardavano la donna separata a cui gli uomini si sperticavano per accenderle la sigaretta o offrirle un caffè. In altre parole, per la Sinistrata l'intraprendente Renzi è ...una rovinafamiglie!
La Sinistrata gode un mondo quando le viene affidato il compito di occuparsi di una extracomunitaria ragazza madre, con lo sfratto, il permesso di soggiorno in scadenza, molestata dal suo datore di lavoro, salvo poi mollare "il caso disperato" a metà luglio :"
guarda cara, mi dispiace ma ho un mucchio di ferie arretrate" quasi fosse una che lavora davvero :"
ci si rivede a settembre!", e abbandona di punto in bianco la poveretta al suo destino.
In realtà, anche se i compagni di segreteria le hanno appioppato il settore delle Pari Opportunità, confidando che in quest'ambito si contenga nel fare danni, la Sinistrata odia le donne, in modo speciale quelle che sono più giovani e più belle di lei. Che in fondo basta poco.
Il sogno erotico della Sinistrata è Civati, ma non avendo una vita sessuale da tempo immemore, sublima i suoi desideri repressi partecipando a eventi impegnati, quindi presidi di protesta, banchetti per raccolte di firma per qualche nobile causa in auge secondo la tendenza del momento, a patto che ci sia la garanzia di finire sul tg3 regionale.
Dedicato alle grandi Sinistrate della mia vita, ringraziandole per avermi fatto sentire una donna infinitamente migliore