Devo annaffiare i fiori, nonostante il covid, li ho giusto trascurati i primi due, tre giorni in cui stavo male, tant'è che il limone in vasone ha perso i frutti.
Le forze tuttavia sono poche, quindi ho ordinato il lavoro per priorità, ho spostato all'ombra alcune piante, poi sono passata a pieno regime con tutte.
Con l'affanno, bene inteso.
Questo mentre le erbacce crescono spaventosamente, ma io la forza proprio non ce l'ho la forza di strappale via ora.
Prendo l'acqua dal fosso dai margini verdi e china mi arriva innanzi agli occhi l'incontro di Titiro e Melibeo
Nos patriae finis et dulcia linquimus arva
Noi lasciamo i confini della patria e i dolci campi
Quanta straziante tenerezza nel ricordare i propri campi, che non erano solo un pezzo di terra in cui coltivare le messi, era la terra che per generazioni aveva nutrito la loro famiglia, la terra del sudore quotidiano e dei pranzi nei giorni di festa.
Cerco anch'io Titiro , seduto all'ombra di un ampio faggio, anzi direi decisamente di ulivo, almeno da queste parti, intento a suonare con il flauto una melodia da pastori e vorrei essere a un tratto Galatea e questo fosso dove scorre acqua buona per le gardenie ( che non è scontato a queste latitudini avere acqua buona per le acidofile) fosse invece il mare Egeo e io sguazzassi giovane ninfa ignuda e capelluta, mentre il ciclope Polifemo mi chiama
Huc ades, o Galatea; quis est nam ludus in undis ?
hic ver purpureum, varios hic flumina circumfundit humus flores
Vieni qui, o Galatea, qual mai divertimento c'è tra le onde?
Qui la primavera purpurea, qui intorno ai fiumi
la terra effonde i suoi fiori
Non era insomma una fatica per la ninfa Galatea, mettere insieme abbondanza di fiori e io lì a immaginarmi un tripudio di colori e fiori perfetti, le regine e cioè le rose, le divertenti campanule, i tenaci cisti, gli amichevoli narcisi, la lavanda dal profumo irresistibile etc. etc. , tutti fioriti insieme a prescintere dal calendario giardinicolo!
Nei giardini dei poeti non crescono le erbacce, ma domina una flora ricca e lussureggiante!
Caro Titiro, caro Melibeo, deliziosa Galatea, cosa pensereste di questo fazzolettino desolato di terra nel quale mi impiego a far fiorire qualcosa nonostante la calura feroce e il morbo del pipistrello, soprattutto se vi dicessi che ho scoperto che la mia adorata clivia, ha un fungo?!
Qualcuno sa come si cura una cliviaaaaaa?


