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03 dicembre 2019

Diritto di precedenza


Si vede il cartello? Ieri ero pazientemente in fila all'ufficio postale, quando è arrivato un signore sui 75 anni che si aiutava con bastone ortopedico. C'era molta gente dentro l'ufficio e il signore è rimasto fuori appoggiato a una ringhiera. 
Allora io mi sono diretta verso di lui e gli ho detto: "Lei deve passare! Lei non deve fare la fila!" E gli   ho fatto vedere il cartello che stazionava sulla soglia dell'ufficio postale, praticamente quello dell'immagine qua sopra. 
Il signore mi è sembrato sinceramente  contento, mi ha detto che ignorava di avere questo diritto, ha aggiunto che tra le altre cose soffriva del morbo di Parkinson. 
Nessuno dei presenti ha protestato, anche se un paio li ho visti un po' contriti, mentre due signore hanno manifestato a voce alta l'apprezzamento per la cosa. 
Io sono sempre stata sensibile ai problemi di chi ha difficoltà a camminare, anche quando lavoravo in museo, al pari dei miei colleghi, credo di aver sempre posto le dovute attenzioni a chi aveva difficoltà a camminare, difficoltà in generale.  
Mi ha ferito non poco dover vedere mio padre uscire dall'ospedale camminando a fatica,di lì a due settimane sarebbe morto e io con l'auto bloccata a pochi metri, per  un ostacolo burocratico non potevo evitargli quella sofferenza. 
Soffro meno oggi, ma mi arrabbio ferocemente quando mia madre si imbatte in barriere architettoniche o viene ostacolata dall'egoismo  di chi occupa abusivamente un parcheggio per disabili.

12 ottobre 2019

Parcheggio per disabili

Siamo andate al grande ospedale, che poi si chiama NOA - Nuovo Ospedale Apuano-  fortunatamente questa volta non per incontrare un medico, ma perché là c'è un negozio che ci interessava.  Mia mamma cammina con molto disagio, quindi ho girato alla ricerca di un parcheggio per i disabili. Devo  precisare che il pass l'abbiamo preso da poco tempo, ma mia mamma ha questo problema già da circa tre anni, se non che io fino a quando non avevo il pass, la facevo scendere, poi andavo a parcheggiare dove potevo, pur lasciandola sola ad aspettarmi.
Un caso tipico mi è accaduto più volte all'ufficio postale di Dogana, a Luni, allorquando io, pur con mia mamma disabile, rispetto la legge, cioè quando non avevo il pass, non parcheggiavo lì e puntualmente ho sempre visto chi arriva davanti a quell'ufficio postale, parcheggia sulle strisce e se ne frega dell'universo mondo.  
Va beh, tornando a stamani, al NOA,  arrivo finalmente al parcheggio dei disabili, quello che sono riuscita ad individuare, data la scarsissima segnaletica - i cartelli costano - insomma sui due parcheggi disponibili c'era una macchina messa di traverso che li occupava entrambi!
Io ho indicato al tipo sull'auto il nostro tesserino blu e quello invece di levarsi di mezzo, mi ha detto qualcosa. Ora io lì per lì ho sbagliato, nel senso che ero in auto con il motore acceso e per non intralciare il traffico, sono ripartita.
Avrei invece dovuto scendere, bloccare il traffico,  fare una, dieci foto, mettermi a urlare, così magari a quello zozimo gli passava la voglia di occupare due parcheggi dei disabili.
Invece sono ripartita, ho fatto il giro del parcheggio indugiando e sono ritornata di nuovo innanzi ai due posti per disabili, in uno dei quali avevano appena parcheggiato due baldi giovanotti di colore, mentre io ho parcheggiato nel posto libero.  Poi ho fatto quello che dovevo fare con mia mamma.
Comunque io è da poco che ho il tesserino blu e devo imparare ad essere più sveglia, a dare di matto se trovo gente che fa schifo e occupa anche un attimino il posto risevato ai disabili, magari con la solita scusa mi sposto, vado via subito etc. nondimeno riconosco che vedere i due ragazzi stranieri che hanno parcheggiato fregandosene del posto riservato,  mi ha suscitato molta amarezza.