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20 febbraio 2023

Libri d'annata ( Questione di cuore)

Ieri sono andata al Mercatino dell'usato, quello che si chiama proprio Mercatino e ovviamente mi sono fiondata subito nel reparto dei libri.
Io cerco libri  sul territorio apuo-lunigianese, per intenderci, quelli belli che un tempo facevano fare le banche, pagando bravi fotografi e illustri esperti di storia dell'arte, archeologia etc.
Le banche di oggi sono un po'come il PD, seguono le mode e così invece di pubblicare libri di qualità, per regalare ai loro clienti , se va bene di regalano un buono Amazon e invece le banche, come il PD, dovrebbero guardare alla loro storia e consolidarsi nel prestigio. 
Va beh, ieri non ho trovato quello che volevo, o meglio, c'era qualcosa che mi interessava relativamente, ma era ancora a prezzo pieno, invece dopo due mesi il prezzo si dimezza, più passa il tempo, poi diminuisce ancora...
E si che avrei speso poco, ma magari se torno tra un mese o due faccio un affare migliore. Che poi alle volte trovo un libro da 2, da 3 euro bellissimo, ma lo prendo per un'amica restauratrice o un'architetta. 
Però lì, tra  i libri a prezzo pieno che un animo affine al mio ha portato lo scorso 23 gennaio ( quindi dimezzeranno il prezzo tra un mese!) uno non potevo proprio lasciarlo lì! Infatti curiosando quasi china a terra, per frugare fino agli ultimi ripiani, ho scovato  il libro dell'indimenticabile Clay Regazzoni "Questione di cuore", del 1983, in vendita alla vergognosa cifra di euro 2.50.
Una volta riacquistata la posizione eretta ho cercato il mio compagno, anche lui come me appassionato di Formula 1,  sventolando il prezioso bottino, innanzi allo sguardo perplesso di una giovane coppia: ma cosa ne volete sapere voi pivelli di Clay Regazzoni?!


08 maggio 2022

In ricordo di Gilles


La notizia ci sorprese mentre ascoltavamo la radio, mio fratello Luca ed io, quel sabato pomeriggio di 40 anni fa. Eravamo bambini e la Formula 1, il mito della Ferrari , ci suggestionavano, mentre eravamo piuttosto indifferenti al calcio. 
Dicono che Villeneuve sia un mito anche per le generazioni che non l'hanno conosciuto, noi però quegli anni ce li ricordiamo bene, quella grande stagione nella storia della Formula 1, in cui i piloti erano grandi, grandissimi, ma anche umani, passionali, sofferenti. 
Questo titolo di Autosprint dice bene : 
                                                                  Gilles 
                                                               uno di noi

15 agosto 2021

Ricordo di ferragosto

Seduta su un prato a pochi metri dal fiume dove eravamo andati a fare un pic nik,  ascoltavo la radiocronaca del Gran Premio d'Austria:che ansia fino all'ultimo secondo! 
E vinse grandiosamente l'indimenticabile Elio De Angelis sulla Lotus! Non lo vidi, ma immaginai il cappellino di Colin Chapman lanciato sul traguardo!
Era il 15 agosto 1982. 
Mi dispiace che i ragazzi di oggi non possano assistere a una Formula 1 come quella che ricordo io!

18 novembre 2019

Fermate il gran premio, voglio scendere!

Ferrari.
Dalla rivalità tra Villeneuve e Pironi, correva l'anno 1982 , a quella odierna tra Vettel e Leclerc!
Il predominio della macchina ha danneggiato la Formula 1, non è più uno sport per campioni!

14 settembre 2008

Gp di Monza 2008

Non mi ricordo un Gran Premio d'Italia così in sordina. Se ne è parlato solo in appendice ai telegiornali.
Più di venti anni fa in una storica intervista a d Autospint, il Drake, alias Enzo Ferrari denunciava che la Formula 1 era diventata una "fogna di miliardi".
Di sicuro i piloti di oggi non hanno il carisma di quelli di un tempo (ah! la nostalgia della ragazza degli anni '80!). Non fanno sognare, non fanno commuovere.
Tanti sono figli d'arte. Vuoi vedere che anche la Formula 1 è diventata UNA CASTA?

16 ottobre 2006

Del 1 maggio 1994


Chissà se anche tu lo sapevi
chissà se anche tu l'hai sempre saputo
che sarebbe finita così.
Ma sai, i bambini di strada muoiono per molto meno
e forse è proprio loro che osservi giocare dalla finestra
e il video è spento
perchè hai paura di vedermi giocare con la vita.
Qualcuno piangerà,
qualcuno dirà "se l'è cercata".
No mamma, non volevo morire così
non volevo che sucedesse come quando un pilota muore giovane.
Volevo solo vincere, vincere, vincere.
Sai quanto le ho amate queste macchine,
sempre più veloci, sempre più perfette,
mentre un uomo è solo un uomo
un uomo è sempre un uomo.
E poi ti dirò, non fa male morire così,
è quasi dolce questo calore...
No, non ti sto dicendo che sia giusto morire così,
ma così correndo ho conquistato il mondo,
per tornare da te dopo ogni gara.
Da te che adesso, come tutti, più di tutti,
ti chiederai se si poteva evitare.
Da Silva era il cognome di mio padre,
ma io per correre ho scelto il tuo: SENNA