Oggi ho fatto le talee di rosa, o meglio, oggi ho iniziato a potare le rose e con gli scarti delle potature ho fatto diverse le talee BUONO - recupero materiale vegetale altrimenti scartabile , insomma un conto tagli un pezzo di rosa per fare una talea, altro se pigli una cosa che tanto butteresti. Non è questione di essere ligure, ma rispettare la pianta.
Ho agito oggi, perchè siamo a metà febbraio, se non che un mio amico abbastanza esperto mi ha detto che dovevo farlo a gennaio. No, perchè un caldo come quello dei giorni scorsi avrebbe favorito le nuove gemme, che poi sarebbero state compromesse dal freddo che seguirà ancora un po'di tempo. Poi dipende da dove uno vive, per me la seconda metà di febbraio è il periodo BUONO, prima sarebbe stato NO BUONO.
Purtroppo nel posto dove sono solita mettere le talee a radicare non ho più posto, cioè ho già altre talee lì da mesi. Questo posto mi va bene perchè ė a ridosso di una casetta di legno, le talee radicano protette dal vento del nord e da una minima tettoietta che le ripara dalla pioggia violenta BUONO. Dato che il posto idoneo era occupato ho messo le talee altrove, non avevo scelta NO BUONO, però dato che di solito metto i vasetti di plastica a diretto contatto con il terreno, questa volta li ho messi sopra una base di cemento. Ho pensato che il cemento si riscalda e si asciuga rispetto al terreno che resta freddo e umido a lungo. Proviamo!
Ho visto le talee dello scorso autunno, quelle nella foto. Qualcosa dovrebbe aver radicato, ma mi rendo conto di aver fatto una scelta sbagliata, ho messo più talee in vasi grandini, ma il vaso ideale è quello classico di plastica 18 cm di diametro BUONO, i vasi di plastica più grandi tengono il terriccio troppo freddo e umido NON BUONO.
I vasi di coccio per fare le talee sono NO BUONO, poi se avete fortuna è un altro discorso.
A lato del blog, cliccando sulla bellissima rosa Cardinal Richelieu, si apre il mio tutorial COME FARE LE TALEE DI ROSE

