Dovevo fare delle commissioni in Posta ( commissioni è il termine eufemistico con cui si indicano i pagamenti ai vari succhiasoldi, governo sprecone, comune ignavo , fornitori d'utenze vampiri etc. ), sono entrata, ho preso il numero per la fila e sono uscita.
Dato che un paio di cose potevo farle al bancomat, ho provato a svolgerle, ma non ci sono riuscita, il video delirava una cosa tipo : carta irregolare.
Faccio passare una signora rumena che vuol controllare "se sono arrivati i soldini", mi faccio di lato e un tizio tutto distinto, con un cane al guinzaglio ( in fila alle poste con il cane?) mi chiede "se sono anch'io qua per il reddito".
Gli rispondo che grazie al Cielo lavoro, rispondo proprio così "grazie al Cielo", che non è un'espressione che uso abitualmente, ma la domanda mi ha spiazzata.
Che poi perchè questa domanda a me? Che indosso un cappottino fucsia che sembro un'ape regina, ma forse è solo uno squinternato che vuole attaccare bottone.
Del resto alle Poste c'è tutto il catalogo degli stereotipi dei percettori del reddito di cittadinanza: in fila alle Poste e ai patronati, consiglio vivamente di farci un giro, ne sentirete/vedrete delle belle!
Intanto resto fuori, mentre dai vetri vedo la gente dentro in attesa, ma se prendi il biglietto, perchè fare la fila dentro? Ma fatela all'esterno, tambacchiani!
C'è pure una ragazza con una bimba nel passeggino, mi si stringe il cuore e l'immancabile anziano con la mascherina sotto al naso.
Come se a fare la fila all'interno, la facesse scorrere più veloce.
Non ne usciremo più!
(Titolo in omaggio a Nanni Loy! Uhhh come sono...vecchia!