Stanotte ho sognato che ero all'inaugurazione, anzi al varo di una nave e c'erano persone importanti, l'armatore, il suo staff, graduati della Marina Militare, il tutto in un contesto alquanto formale.
La madrina della nave era Debora Caprioglio, però per lei si capiva che questo era un evento abbastanza banale, essendo lei un'attrice famosa, che insomma riceveva un compenso per la presenza.
Se non che quando tutti erano seduti sul palco ufficiale, io faccio un intervento nella cerimonia, più o meno concordato. E così con indosso un vestito estivo da 250 euro, giallo chiaro con dei fiori celesti, con i tacchi ovviamente, attraverso la piazza, strappo un cespo di erbacce da un'aiuola e mi sporco pure le dita di terra, quindi con fare ieratico, porgo alla Caprioglio il fascio d'erba, con un po'di terriccio attaccato.
Lei mi risponde con un sorriso bellissimo, anche se di circostanza.
Nella seconda parte del sogno sono in centro a La Spezia, città in cui lavoro, ma in un quartiere periferico e con indosso il solito vestito giallino a fiori celesti e i tacchi, sono in bici e pedalo velocemente in mezzo al traffico e tra i giardini pubblici. Mi fermo quando passa una coppia che mi sembra in difficoltà, lui è un ragazzo di colore, con una cresta di capelli lisci e lei è una tedesca, un donnone anzi, alta come il giovanotto, con la stessa apertura di spalle, in effetti è vestita spartana come un uomo e ha i capelli lunghi incolti. Passa un pensionato e mi dice che quella è una donna in gamba e ha 41 anni. Resto perplessa perché a me sembra una tossica in male arnese.