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17 novembre 2024

Di giardini, orti e balconi

Stamani sono andata a casa di una signora del mio gruppo di giardinaggio
ecco io pensavo di scambiare piante, bulbi, talee, non di incontrare tante belle persone, ed è incredibile quello che sto vivendo negli ultimi mesi.
Ma d'altro canto il mio è un gruppo di scambio, di dono e chi condivide, chi è generoso, è sempre migliore di chi non lo è, cioè io sono così e quindi la generosità è nel mio sistema di valori.
 

25 agosto 2023

Nuove forme di gestione domestica

Sono al quarto concorso in 14 anni: in passato quando studiavo, mi facevo aiutare da qualcuna per fare i lavori in casa, insomma per non ritrovarmi abbruttita dallo studio, in una casa che faceva schifo.
Questa volta ho invece preso un aiuto per il giardino, non per l'erba che quella la taglia il mio compagno ( e se no cosa ci sta a fare?!!!) , ma proprio per tenere in ordine il giardino! E devo dire che ho fatto bene a farmi aiutare, così ho le aiuole libere finalmente dalle erbacce, l'edera è stata diventata, i vasi ora sono in ordine e soprattutto non ho più lo sconforto di contemplare una desolata selva domestica. 
Le rose però le cimo io!
E i lavori domestici?Li faccio io mentre ascolto delle videolezioni sull'accesso agli atti, sulla trasparenza, sulla normativa in materia di privacy...

05 settembre 2021

Cosa resta

Non sono andata a Murabilia, la splendida rassegna di giardinaggio che si tiene a Lucca, perchè quest'anno dovevo lavorare e poi soprattutto perchè non credo che ci sia posto per altre piante in giardino. O forse il posto c'è ma io non riesco a gestirne altre, o meglio non riesco a gestire quelle che ho, dato che rimango sempre indietro con la manutenzione.

Miro sta bene, è euforico. Ieri sera mentre io annaffiavo, l'ho visto partire a razzo dal balcone, aveva addocchiato un topolino dove il lavatoio ed è corso ad acchiapparlo. Poi si è arrampicato su un ulivo, quindi è saltato sul tetto della casetta a guardare un po' in giro, con il suo musetto curioso e da lì è sceso per percorrere l'orto a grandi balzi.
Credo che sia consapevole del fatto  che l'abbiamo curato, che tutte quelle iniezioni di cortisone e antibiotici, quella bua che gli procuravamo, servisse per il suo bene. Ci sono stati momenti in cui ho avuto paura di perderlo, per fortuna ho incontrato  il veterinario giusto.

Sono stata profondamente ferita da due persone negli ultimi tempi, due persone importanti che appartengono  ad ambiti diversi della mia vita, la cui onestà, anche intellettuale, per me era una certezza. Ma non credo che cambierò il mio modo di essere per queste delusioni. Non perderò il mio slancio,  non diventerò più scaltra, non si spegnerà quello che Kundera chiama "ottimismo fuori moda". 

Mi ero promessa dai primi di agosto di fare una sorta di dieta da shopping e un po'ha funzionato, per i primi giorni. Nell'ultima settimana invece ho acquistato alcune cose, tra le quali un bel tubino nero di lana, ovvio che ora non mi serviva, ma in futuro si! Poi ho preso una serie di contenitori in stile shabby per i cosmetici da mettere nel mio "bagno da femmina", era giunto il momento di eliminare cose che avevo accumulato negli anni, vale a dire portatrucchi risalenti alla mia vita precedente.  

Negli ultimi tempi mi manca molto mio padre, forse ci penso di più perchè sono più rilassata, ci sono stati periodi, lunghi periodi, dopo la sua morte avvenuta a febbraio del 2016, per i quali indugiare nel lutto era un lusso che non potevo permettermi. Mi piacerebbe fargli leggere le cose delle quali mi occupo per lavoro, commentare con lui le storie che trovo in archivio e dirgli del suo limone in vaso, che finalmente quest'anno è carico di limoni. 


03 settembre 2021

Odi et amo e le minirose


Io ho un rapporto conflittuale con le minirose, mi tentano sugli scaffali della Coop, mi lusingano a basso prezzo nei garden center, se non che poi una volta arrivate a casa perdono le foglie, pigliano la ticchiolatura, seccano dopo tre giorni, insomma mi fanno proprio inxxxxare! Ogni tanto però facciamo la pace!


19 maggio 2021

Nel giardino senza veleni si fanno incontri speciali!


Credo che poche cose mi abbiano resa felice in questi anni di giardinaggio come questo rospo che mi è venuto a fare visita ieri!
Il mio è un giardino senza veleni, ma con molte lumache, le mangerà?
La foto ė quella che ė, ma non volevo disturbarlo.


21 marzo 2021

La femmina giardinicola in primavera


La femmina giardinicola attende tutto l'anno la primavera perchè è la sua stagione migliore: la mutazione si avverte dall'aspetto esteriore, ella infatti smette l'abbigliamento ordinario che è solita indossare ( sobrio-ministeriale per il lavoro, sexy-proletario da aperitivo, la-prima-cosa-che-capita per incombenze/scocciature tipo spesa alla Coop, fila in posta, veterinario etc.) ed indossa un vecchio paio di pantaloni da tuta, una vecchia felpa, un vecchio paio di scarpe, insomma tutto molto vecchio, tant'è che i nuovi vicini che ancora non conoscono la mutazione stagionale ,la guardano perplessi e pure un po'timorosi.
Così agghindata le femmina giardinicola scarica sacchi di terra da 45 litri dal bagaglio, vanga per le messe a dimora, si arrampica sugli alberi , armeggia con una lunga trinciarami dall'aspetto palesemente castrante, sposta il bidone degli sfalci etc.
Il tratto distintivo dell'aspetto esperiore della femmina giardinicola, con le chiome sempre in ritardo con  il parrucchiere " non ho mai tempo, devo dividere i bulbi di narciso tazeta" , sono le unghie, inevitabilmente corte, sbeccate,irregolari, insomma una pena!
In primavera la femmina giardinicola è solita bazzicare garden, vivai, consorzi agricoli, dove avanza richieste che non entrano nell'abituale listino commerciali degli esercenti  , " me la fai arrivare una rosa di Meilland?", "ma queste azalee da dove arrivano, non saranno mica olandesi?!perchè non le prendi a Borgo a Mozzano?"
Nei luoghi in questione  la femmina giardinicola è solita interagire con gli altri clienti, dando consigli sovente non richiesti " si, le primule durano se le mette in un vaso di coccio!", "questa rosa ha la fioritura forzata, è fuori stagione!", "è tardi ora per mettere a dimora i bulbi di giglio, i miei stanno già spuntando!".
Se andate a trovarla  in questo periodo, la femmina giardinicola vi conduce passo a passo nel suo giardino "Vedi quelle sono hemerocallis fioriscono a giugno, quelle lì sono calle hanno sofferto il freddo per questo le foglie sono gialline, questa è una talea di Sally Holmes, guarda che belle foglie verdi!"  e a voi vi sembrerà tutto sommato qualcosa di molto simile al banco dell'ortofrutta del discount dei cinesi dove vendono verdura improbabile. 
Ma lei è generosa! E dunque mica vi lascia andare via a mani vuote, ma insite per regalarvi uno stecco piantato in un vasetto di plastica: "Fidati, è una rosa Cardinal Richelieu, diventera bellissima!". E ha ragione lei!

In foto : quella che sarebbe una talea radicata di rosa Rio Samba, ma c'è cresciuta sopra una borragine gigante!

15 marzo 2021

Lavori in giardino e ricordi


In giardino sto lavorando tanto, anche perchè ho meno impegni familiari, se si eccettua la sorveglianza della gatta di mia mamma, che comunque non è poco perchè va sempre in giro.
La situazione è questa: mi sono stufata di avere un giardino che si fa compatire, con le piante della serie quelle che stentano, quelle che spuntano dove non voglio, quelle che richiedono tanto lavoro e poca resa! Basta anche con "l'ospedale delle piante" cioè  un angolo del giardino dove mettevo quelle malconce, mingherline, sofferenti etc. , 
Ora le butto via: olè!
Poi mi sto dedicando a grandi pulizie, strappo l'erba, per lo più gramigna, parietaria  e ranuncolo strisciante e dove ho modo pianto  una tappezzante non invasiva come la stachys. 
C'erano delle parti del giardino dove non avevo mai fatto alcun lavoro in questi  anni, tipo quella della foto, praticamente un'aiuola che mia nonna aveva creato piantando le iris ai piedi di un ulivo e  tutt'intorno aveva messo dei narcisi. 
Mettendo mano all'aiuola mi sono ricordata della mano accurata di mia nonna quando si occupava dei miei vasi, in un modo preciso che io non riesco a eguagliare.  Io invece ho trascurato la sua aiuola in questi anni , risultato: le iris sono aumentate di numero a dismisura,  così che ora ve ne sono di  piccole, troppo piccole, oppure grosse senza foglie, risultato? Zero fiori! I bulbi vanno divisi, se no diventano ciechi, pure i rizomi come nel caso delle iris!
Allora ho levato tante, tantissime iris  e ora spero che le superstiti fioriscano. Poi voglio chiudere il cerchio dei narcisi, quando sono sfioriti leverò i bulbi e li ripianterò dove mancano, ci terrei a restaurare l'aiuola originaria.
Oggi ho cambiato il vaso a un'ortensia proveniente da casa dei miei, una pianta con i fiorellini fucsia che  avevo acquistato io anni fa, che da tempo era un po'in male arnese perchè aveva probabilmente esaurito le sostanze nutritive del terriccio. Ho riconosciuto l'invaso che sicuramente fece mio padre.
È accaduto che muovendo la terra alla base  ho avuto una bella sorpresa :  ho trovato 4 piantine, che ho prontamente invasato! Va beh in un vasetto ne ho messe due!


10 dicembre 2019

Opinioni di dicembre



Insomma 20, 25 giorni buoni e poi ci leviamo dal belino  di torno le feste. 
Ho spedito un biglietto di auguri cartaceo, di quelli che restano, si spera, già temo quella serie di immagini che finiranno per congestionarmi il cellulare nei prossimi giorni, babbi Natale che dovrebbero mettersi in lista dal dottor Nosaradan, abeti sberluccicanti, improbabili capanne sotto candidi manti di neve etc.
L'ho scritto qualche post fa, io credo nella grazia di Cristo, non in Babbo Natale. Ecco, semmai un po'nella Befana ci credo, si.
Penso che approfitterò del caos della mezzanotte di Natale o meglio del 31 dicembre per abbandonare due o tre chat di whatapp alla chetichella .
Oggi comunque era davvero caldo,finalmente un giorno di sole! la terra era zuppa d'acqua, è piovuto anche ieri e queste cose mi preoccupano. 
Stando in giardino sto vicina alla terra. 
Le iris che sono marcite dalla troppa umidità, sono un segnale da interpretare?stessa cosa i finocchi.
Non mi preoccupano le rose in fiore a dicembre però, perché questo è merito mio!

09 dicembre 2019

Una rosa a dicembre

Geltrude Jekyll

Non voglio essere retorica, ma trovo che questa rosa, pur stazzonata dalla pioggia, sia di una bellezza commovente.

07 dicembre 2019

La pyracantha - canzone (non solo)giardinicola



Non eri tu che dicevi
"Basta!piante non ne compro più"
Che eri stufa di passare tutte le sere d'estate ad annaffiare
Tutti quei vasi
Che quanti vasi hai, eh, non lo sai nemmeno tu!
Non eri tu che dicevi 
Che ormai non ti saresti più concessa 
Indulgenze emotive in giardino
Nelle vita non si sa,
Ma in giardino non puoi fare le cose solo perchè ti va
In effetti è un po'come la vita,
Fai una scelta un po'azzardata
Ti prendi una rosa all'ipercoop
E poi ti ritrovi un ibrido di tea, dai colori improbabili
Oddio sarà una Peace?!
Ma a te piaccionono le rose di David Austin!
Ma allora perché? Dimmi perché se ti piacciono le rose di David Austin 
Ogni tanto pigli le cantonate con le offerte delle rose cheap
 e ti ritrovi in giardino una Peace e cerchi di soffocarla con la nandina domestica?
Non eri tu che dicevi che ci vuole un progetto
Che non si può continuare ad andare avanti così
Ad infilare piante dove c'è posto, dove fai meno fatica a vangare
E allora come mai ti sei comperata una pyracantha?
Eh già, passavi di là per caso
Una entra in un garden per caso, chi l'avrebbe mai detto?
La pyracantha ora dove la metti? 
Lo sai che crescerà, vero?
Ha delle spine feroci, devi piazzarla dove non ti ci infilzerai
La pyracantha! Ne avevi una, anzi due, nella casa dove sei cresciuta
Tuo padre le potava a ombrellino
Allora ammettilo che hai preso una pyracantha 
Perché ti ricorda il giardino della tua infanzia!




02 dicembre 2019

Dialogo tra una femmina giardincola e un giardiniere


Post di risulta di 10 anni fa. È  una storia vera, di lì a pochi giorni a Genova nevicò e non poco! 

La scena si svolge nel cortile di un prestigioso palazzo genovese: una splendida balconata di sole, dove in un giardino dallo stile incerto, spiccano aiuole di rose rosse.
Lei, la femmina giardinicola, sono giorni che tiene d'occhio quelle rose sevillane: e pensa che tutto sommato non sono male, anzi ne vorrebbe fare un paio di talee. Si è pure portata appresso le forbici allo scopo.
Se non che di colpo si materializza nei pressi delle rose, proprio lui, il giardiniere! Anzi i giardinieri! Sono due.
Lei aveva già preso informazioni in giro tra gli uffici "ma sono giardinieri o operai del verde?". Scettica. Questa gente di città non sa distinguere i professionisti del settore!
E dunque lei gli si para innanzi: "Cosa fate? Ma le potate?" e si riferisce ovviamente alle rose agognate "SI!" risponde quello più alto.
"Ma come! le potate ora?" Come dire, ma vi rendete conto del vostro livello di crudeltà e incompetenza?
Come parlare ai muli, ma non demorde e incalza il più propenso dei due: " Ma con cosa le potate?"
E lui apre il polso e fa vedere la forbice.
"Ah...temevo che le potaste con il decespugliatore, si che queste sono sevillane...però ora non va bene potarle, vengono sollecitate a emettere nuova vegetazione e se poi viene il freddo, se nevica..."
E quello ribatte "siamo a Genova, qua non soffrono il freddo, se nevica dura un giorno..." ( le ultime parole famose)

12 aprile 2019

Mi è sembrato di aver visto un gatto!


Quiz!!!
A cosa sta pensando il gatto Miro?


A. La mia tata ha sempre il giardino incasinato, non si sa dove mettere le zampe!
B. Il gatto  Angelino sta cacciando i miei piccioni!
C. Dov'è finita la gatta Sissi? Possibile che all'ora di merenda arrivi sempre in ritardo!

28 ottobre 2017

Rosa d'autunno




Ma esiste forse un giardino senza la rosa Queen Elisabeth?
Ammettiamolo, il portamento non è il massimo, un po'di problemi alle foglie ogni tanto li prende, ma sono difetti minimi rispetto al fatto che si riproduce per talea più che facilmente e poi resiste a tutto, siccità, neve, potature disennate etc.  e fiorisce generosa senza stancarsi mai!
Una vera regina! Mai nome fu più adatto a una rosa!

16 gennaio 2011

La fabbrica delle talee



c'è un angolo nascosto del giardino, al riparo,tra le frasche, non tanto per decenza, quanto per funzionalità, dato che le talee non amano essere disturbate. E in qualche misura devono restare al riparo dal troppo sole e dagli scrosci degli acquazzoni violenti. Però amano la pioggia.
La terra non è facile da trovare, quella che vendono nei supermercati, confezionata in piccoli sacchetti, rossiccia, troppo spesso è fibrosa, come dire, si asciuga subito.
D'altro canto, una terra che trattiene troppo l'acqua, troppo nera,ricca, è facile che faccia marcire le talee.
Si prova e si riprova alla ricerca della terra migliore. Magari si mescola quella esausta dei vecchi vasi.


Io sono specializzata in talee di rose, più per gioco che per necessità, perché se voglio una pianta me la compro.
Però mi piace fare talee, anche se lo so che può sembrare un passatempo semplice, anzi, sempliciotto, perché tutto sommato mi diverto con le forbici, un po'di terra e dei vasetti di plastica, quelli che gli altri gettano via e che invece per noi femmine giardinicole sono preziosissimi. Ma divertirsi con poco è già una fortuna.

15 gennaio 2011

mahonia

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A marzo si ammanterà di fiori gialli.
E'una pianta da rivalutare nel giardino d'inverno, quando le foglie delle cime dei suoi rami, virano verso toni rossicci.

14 gennaio 2011

..di certe cose non mi stanco mai

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la daphne odora aureomarginata ha iniziato a schiudere i primi fiori...
spero che un giorno internet permetta anche di sentire i profumi


13 gennaio 2011

I gladioli sono i fiori delle nonne

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....delle case di campagne, delle vacanze d'estate, di quei pomeriggi di sole che sembravano essere interminabili, quando mangiare un cono a due gusti era già una festa.

il gladiolo in foto è della scorsa stagione. Di solito lascio i bulbi nella terra, la scorsa estate ne ho cavati alcuni e per custodirli in attesa del momento buono per metterli di nuovo a dimora ma in un altro posto. Li sposto insomma.
Mi piace il divenire in giardino.
Perché come diceva il grandissimo Ippolito Pizzetti:
"Il giardino è come il teatro, sempre in movimento".